Culture in Movimento

 

Culture in Movimento

Il progetto, scritto e organizzato dall'Asecon, è stato finanziato grazie ai contributi messi a disposizione dalla Fondazione del Banco di Sardegna, e si è articolato in un percorso didattico finalizzato alla promozione del Sostegno a Distanza, basato sul dialogo interculturale fra due realtà scolastiche geograficamente distinte: da una parte, la Sardegna, con specifico riferimento al territorio dell’Area Vasta di Cagliari e agli Istitui Superiori Leonardo da Vinci (Istituto Tecnico Commerciale) e Pertini (Istituto per i Servizi Sociali); dall’altra parte, il Kenya, nel distretto di Nairutia all’interno, della regione centrale di Nyeri.
Due contesti socio-educativi attraversati da differenti dinamiche socio-culturali che ben identificano l’esistenza di un’importante area di scambio interculturale resa operativa mediante l’avvio di processi di cooperazione, educazione allo sviluppo, confronto di identità e saperi: un percorso di orientamento formativo in cui la scuola rivesta il ruolo guida di attore didattico principale.
L’obiettivo generale del progetto è infatti quello di promuovere la costruzione di un ponte interculturale fra le realtà scolastiche professionali della Sardegna – nel territorio dell’Area metropolitana di Cagliari – e le realtà scolastiche professionali del Kenya centrale, nella regione di Nyeri.


Culture in Movimento

 

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Un Progetto di Sostegno a Distanza

Il sostegno a distanza può essere definito in diversi modi: adozione a distanza, affido a distanza, adozione scolastica a distanza, sostegno a distanza, tutela, padrinato, madrinato, borsa di studio, sponsorizzazione.

Si tratta di un atto di solidarietà che consiste nell'impegno morale a inviare, tramite organizzazioni responsabili, un contributo economico stabile e continuativo, del cui uso il donatore riceve riscontro, rivolto a minori, adulti, famiglie, comunità ben identificate, in condizioni di necessità e in ogni parte del mondo, per offrire la possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita nell'ambiente sociale e culturale in cui vivono.

 

Obiettivi e Risultati

Gli obiettivi specifici che si perseguono sono:


• Sensibilizzazione didattica all’educazione allo sviluppo nelle realtà scolastiche cagliaritane attraverso la realizzazione di specifici moduli didattici dedicati ai temi della cooperazione e dell’interculturale.
• Avvio di un confronto comunicativo interculturale favorendo l’interesse per l’insegnamento delle lingue straniere come veicolo di apprendimento di una nuova cultura.
• Orientamento ai processi di formazione “globale” attraverso la valorizzazione di laboratori educativi finalizzati all’insegnamento della cultura della differenza.
• Promozione di uno scambio di buone prassi socio-culturali fra gli studenti dei due paesi coinvolti nel progetto, Sardegna e Kenya, attraverso la specifica realizzazione di prodotti audio-video, nello specifico un Cortometraggio finale, che rappresentino, ognuno nei rispettivi contesti geografici, le differenti esperienze didattiche, sociali e quotidiane vissute dagli studenti cagliaritani e gli studenti africani.
• Sviluppo delle relazioni interscolastiche fra gli Istituti superiori sardi coinvolti nel progetto e le scuole partner in Kenya attraverso corrispondenze virtuali e collegamenti in video-conferenza fra gli studenti sardi e gli studenti kenyani.
• Ampliamento dell’offerta formativa degli Istituti superiori sardi coinvolti nel progetto attraverso una rimodulazione interculturale dei rispettivi programmi didattici in uso durante l’anno scolastico.
• Organizzazione di mostre didattiche, forum tematici e video-proiezioni che fungano da canale di sensibilizzazione interculturale fra la scuola e la cittadinanza.
• Pubblicazione sul sito internet degli Istituti superiori sardi coinvolti, del progetto di interscambio realizzato dai propri studenti, con particolare riferimento al prodotto audio-video, Cortometraggio finale, che rappresenta il punto finale del percorso progettuale.

Attraverso la realizzazione dei suddetti obiettivi, l’iniziativa progettuale punta al raggiungimento di due distinte sezioni di risultati, corrispondenti nello specifico ai due contesti socio-educativi a cui il progetto stesso si rivolge, la Sardegna e il Kenya.


 

Risultati attesi


• Realizzazione di un’esperienza di collaborazione continuativa tra scuole di due culture diverse attraverso un confronto su temi cruciali, quali il dialogo interculturale e l’impegno di cooperazione internazionale.
• Progettazione e realizzazione di percorsi curriculari e interdisciplinari centrati sulla conoscenza di un paese africano, nello specifico il Kenya.
• Costruzione di competenze, esperienze di comunicazione e dialogo interculturale.
Creazione di spazi di collaborazione sul territorio della Provincia di Cagliari tra scuole, O.N.G, Associazioni di migranti, Enti locali.
• Avviamento di rapporti di partenariato tra scuole superiori sarde e scuole keniane in un’ottica di cooperazione decentrata.
• Conoscenza degli usi, delle tradizioni, dei costumi dei due paesi per evidenziare, comprendere ed accettare le differenze e le similarità.
• Promozione di una più approfondita conoscenza della civiltà, della cultura e dei prodotti dell'altro, attraverso l'incremento degli scambi.

Prevediamo che la realizzazione del progetto possa contribuire ad evolvere le dinamiche di relazione extrascolastica degli studenti del territorio sardo, inducendo un cambiamento positivo nella costruzione dei rapporti sociali con nuove culture, dentro e fuori il territorio isolano, attivando nel contempo un interesse maggiore verso gli elementi costitutivi della propria identità come valori di scambio nella conoscenza dell’altro.

Destinatari

Destinatari del progetto

Il progetto si rivolge agli studenti compresi nel contesto socio-educativo sardo attraverso un percorso didattico di educazione allo sviluppo, cooperazione internazionale, e realizzazione finale di un Cortometraggio sulla realtà socio-scolastica cagliaritana; in un secondo momento invece, nell’ottica di uno scambio di esperienze, coinvolgerà anche la realtà scolastica delle regioni del Kenya centrale, attraverso la realizzazione di un Cortometraggio che descriva la realtà socio-scolastica africana. Con un’affinità didattica fra le due realtà, trattandosi in entrambi i casi di istituti superiori professionali qualificati. Nello specifico si possono individuare le due seguenti sezioni destinatari:

Sardegna

Alcune classi terminali degli Istituti superiori della Provincia di Cagliari e fra questi: Istituto professionale Sandro Pertini, Istituto Tecnico Commerciale Leonardo Da Vinci.

Kenya
• Istituto Politecnico, Scuola dei Mestieri di Nairutia.

Descrizione Progetto

Articolazione del progetto in fasi/attività

  • FASE1
    Sensibilizzazione all’educazione allo sviluppo attraverso la realizzazione di un modulo didattico trimestrale articolato in lezioni teoriche che si terranno negli Istituti superiori sardi coinvolti nel progetto, nell’Università di Cagliari, nelle sedi dell’Ong coordinatrice del progetto.
  • FASE 2
    Realizzazione di un modulo trimestrale di laboratori di intercultura suddivisi in tre sezioni: cinema, danza-musica, turismo responsabile.
  • FASE 3
    Organizzazione di tre performance di sensibilizzazione interculturale della cittadinanza, quale sintesi conclusiva del modulo trimestrale dei laboratori. Nello specifico, gli studenti realizzeranno: una mostra didattica sui temi della cooperazione e dell’educazione allo sviluppo, uno spettacolo teatrale sul valore dello scambio fra culture, un prodotto multimediale/audiovisivo fruibile come materiale didattico interculturale anche al di fuori del contesto scolastico.
  • FASE 4
    Inserimento dell’intero percorso progettuale nell’offerta didattica interscolastica, con interfaccia nel sito dei tre rispetti Istituti Professionali, nel quale sarà evidenziato il positivo apporto fornito dalla Fondazione del Banco di Sardegna che vorrà riconoscere.

Descrizione del progetto

Gli studenti del contesto metropolitano di Cagliari convivono oggi giorno all’interno di una realtà scolastica, ed extra scolastica, orientata verso un’apertura multietnica e multiculturale che sempre più si radica nelle dinamiche sociali del territorio isolano. Un’apertura che non solo non può essere trascurata, ma che rappresenta un importante occasione di sviluppo e rafforzamento dei processi di identità individuale e collettiva dell’intera Sardegna.
L’avviamento di iniziative progettuali rivolte all’insegnamento di temi a vocazione multiculturale, dove la centralità del confronto sulle diversità si inserisce come un assoluto valore di crescita dell’individuo, consentono il raggiungimento di un obiettivo di forte innovazione didattica per le scuole che inseguono questo percorso.
Proprio le scuole, infatti, rappresentano un punto di partenza fondamentale per la preparazione di studenti proiettati ad una dimensione culturale rivolta verso la conoscenza e il rispetto di culture diverse, nell’ottica di uno scambio con la propria cultura e identità di appartenenza. Occorrono dunque insegnamenti e progetti che puntino a stimolare, quanto a valorizzare, l’apertura dell’ambiente scolastico ad altre dimensioni culturali come possibilità di costruzione di un punto di vista orientato alla comprensione e alla tolleranza dell’altro.
Non solo. La scuola che investe sull’educazione dei propri studenti all’approccio con l’altro, e il diverso, ha la possibilità di porre in essere formule di scambio e viaggi di conoscenza per singole classi o gruppi di studenti, soprattutto in realtà come quelle del sud del mondo, trasformando queste esperienze in una risorsa didattica allargata, a disposizione di tutti gli studenti dell’Istituto.
Il progetto “Culture in movimento” nasce dalla volontà di favorire processi di dialogo interculturale fra due popoli e due società distanti geograficamente, ma capaci di avviare processi di avvicinamento culturale e interazione sociale attraverso la realizzazione di un confronto di identità e saperi che coinvolga la scuola come attore didattico principale nella diffusione di un’etica della responsabilità civile e nella formazione di nuove generazioni, orientate, verso una convivenza sociale fondata sui valori della tolleranza, della solidarietà e della cooperazione.

Ambiti di intervento
L’iniziativa progettuale va suddivisa in due ambiti di intervento. Il primo, è il contesto territoriale dell’area metropolitana di Cagliari, il secondo è il contesto territoriale della regione di Nairutia, nel Kenya centrale. Per comprendere le dinamiche educative dei due rispettivi ambiti di operatività è necessario anzitutto focalizzare le loro caratteristiche sociali con un accento particolare al rapporto scuola-territorio.

Attività previste

1. Realizzazione di tre moduli di Educazione allo Sviluppo per la durata complessiva di 48 ore da distribuire in tre mesi di programmazione didattica.

• Modulo 1.
Numero 1 lezione settimanale teorica da due ore, per un totale di 4 lezioni mensili (8 ore mensili).
Numero 1 laboratorio di approfondimento da due ore, per un totale di 4 laboratori (8ore mensili).
• Modulo 2.
Numero 1 lezione settimanale teorica da due ore, per un totale di 4 lezioni mensili (8 ore mensili).
Numero 1 laboratorio di approfondimento da due ore, per un totale di 4 laboratori (8ore mensili).
• Modulo 3.
Numero 1 lezione settimanale teorica da due ore, per un totale di 4 lezioni mensili (8 ore mensili).
Numero 1 laboratorio di approfondimento da due ore, per un totale di 4 laboratori (8 ore mensili).

La partecipazione all’intero corso consentirà ad ogni studente di acquisire 3 crediti formativi a compimento dei tre moduli didattici.

2. Temi lezioni e laboratori
• Modulo 1.
Numero 4 Lezioni su “ Le migrazioni come fenomeno globale, con un focus sulle migrazioni tra l’Africa e l’Italia”.
Il corso si concentra sull’analisi dei processi migratori, affrontando in chiave critica le questioni del multiculturalismo e delle differenze culturali. Si prenderanno in esame i diversi modelli di integrazione, le politiche migratorie e i diritti di cittadinanza. Particolare attenzione sarà prestata alle reti sociali in cui gli individui agiscono, alle dinamiche sociali di definizione dell’alterità, alle pratiche con cui si stabiliscono appartenenze, vicinanze e distanze sociali.

Laboratorio di cinema: “Fra identità e diversità”.
Numero quattro proiezioni dedicate alla multiculturalità e pluralismo
• “Lettere dal Sahara” , di Vittorio de Sea
• “ Come un uomo sulla terra” , di Andrea Segre e Dagmawi Yimer.
• “Nowhere in Africa”, di Caroline Link
• “Sono stato negro pure io”, di Giobbe Covata.

• Modulo 2.
Numero 4 Lezioni su “Il Kenya: tra tradizione e modernità, il cammino per lo sviluppo”.
Analisi e studio del territorio, la storia e l’economia di uno dei paesi oggi più progrediti e democraticamente istituzionalizzati nel vasto scenario politico del continente africano. Il corso si incentrerà sull’esame dei complessi processi di sviluppo che il Kenya ha attraversato dal 1969, anno dell’indipendenza dal sistema coloniale inglese, fino ai giorni nostri. Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di scolarizzazione avviati nell’ultimo decennio, ma anche al problema dell’urbanizzazione selvaggia che investe il Paese attraverso la formazione di realtà abitative fortemente degradate e prive di servizi essenziali, investite dal problema dell’insicurezza a da piaghe socio-sanitarie come il virus Hiv .
Laboratorio di musica danza-africana
Numero quattro lezioni dedicate al linguaggio del corpo e della musica come mezzi di comunicazione interculturale.
La scuola Afro-danza di Donatella Padiglione, con il maestro di danza senegalese ABDULLAY BAYFAL e le percussioni africane, dirette da Giorgio Del Rio, avvieranno un percorso coreografico e strumentale teso all’espressione e la valorizzazione dei temi della multiculturalità e del pluralismo.

• Modulo 3.
Numero 4 Lezioni su “Le sfide della globalizzazione e le diverse forme della cooperazione”.
Studio e analisi dei rapporti di intercongiunzione fra aree del mondo ad alta concentrazione di sviluppo e aree del mondo deprivate sotto il profilo economico, che presentano un’elevata concentrazione di condizioni sociali problematiche correlate. Particolare attenzione sarà prestata al ruolo delle Ong internazionali nell’avvio di processi di modernizzazione delle economie locali nei paesi del sud del mondo, con riferimento specifico alla conoscenza della realtà di Nairutia, nel Kenya centrale, dove il progetto Culture in movimento si rivolge.

Laboratorio di turismo responsabile
Numero quattro laboratori dedicati al tema del turismo responsabile nell’ottica della valorizzazione e diffusione di pratiche di viaggio rivolte alla conoscenza e allo scambio interculturale.
Gli esperti di turismo responsabile dell’Ong Asecon avvieranno un percorso di conoscenza sulle pratiche di turismo responsabile nei paesi del sud del Mondo e sul territorio sardo con lo studio delle normative vigenti, l’analisi dei sistemi organizzativi e la scrittura di percorsi turistici alternativi.

Ognuno dei suddetti percorsi didattici sarà condotto con l’ausilio di metodologie attive, da parte di operatori esperti delle ONG, ed animatori interculturali.


3. Mostra didattica l’Alfabeto dell’Intercultura

Al termine della fase laboratoriale sarà allestita una mostra didattica finale che funga da canale di sensibilizzazione interculturale alla cittadinanza. La mostra, dedicata ai temi dell’intercultura, sarà organizzata direttamente dagli studenti partecipanti al progetto congiuntamente agli operatori dell’Asecon, e potrà essere itinerante, al difuori dei contesti scolastici, presso istituzioni, università, spazi pubblici.
Il percorso espositivo, denominato “l’Alfabeto dell’Intercultura”: una sequenza di immagini e parole che raccontano la cultura del confronto, l’incontro con l’Altro, il valore fondante di tutto ciò che comunemente definiamo “diverso”. Col supporto di panelli espositivi saranno esposti in ordine alfabetico, due vocaboli-chiave dell’intercultura, dalla A alla Z, una galleria didattica affiancata da una sequenza di immagini fotografiche illustranti le genti e la quotidianità del mondo africano: scorci di una realtà lontana, ma da tempo sempre più vicina, una realtà che vive immersa fra di noi, che abita i nostri pregiudizi e le nostre diffidenze, che ci stimola a crescere come individui e come nuovi cittadini del mondo.

4. Lo scambio interculturale – Realizzazione Cortometraggio Finale

Gli scambi culturali hanno sempre più un ruolo centrale nelle attività interculturali scolastiche, soprattutto nell’ottica di una formazione e valorizzazione della personalità dello studente.
Le finalità dello scambio culturale possono essere così definite:
• consentire agli studenti di vivere in prima persona un'esperienza che arricchisca sia dal punto di vista umano che sociale.
• sviluppare la conoscenza di sé attraverso l'incontro con gli altri.
• rafforzare la motivazione all'apprendimento delle lingue straniere, immergendosi in una realtà nuova.
Gli scambi consisteranno in:
• corrispondenza virtuale di materiale per via informatica, su temi prestabiliti, tra gli studenti sardi e gli studenti keniani e semplici lettere di conoscenza. Video conferenze. La formula, è rivolta a tutti gli studenti delle tre classi IV partecipanti al trimestre di educazione allo sviluppo.
• realizzazione di un Cortometraggio ad opera degli studenti cagliaritani, che descriva le fasi principali della realtà educativa del contesto scolastico professionale cagliaritano, con particolare riferimento alla rappresentazione dei momenti più importanti che scandiscono la giornata tipo di uno studente: dall’atto del percorso che conduce a scuola, all’ingresso nell’istituto, dall’incontro con i propri compagni di classe, all’inizio delle lezioni, dal confronto con gli insegnanti, alle attività ricreative, dallo studio delle discipline didattiche al momento del rientro a casa. L’intento, è quello di disegnare un iter visivo che descriva il percorso didattico, sociale, quotidiano e materiale di uno studente occidentale, nell’ottica di un raffronto antropologico fra la realtà sarda e quella africana.
• realizzazione di un Cortometraggio ad opera degli studenti africani, che descriva le fasi principali della realtà educativa del contesto scolastico professionale kenyano, con particolare riferimento alla rappresentazione dei momenti più importanti che scandiscono la giornata tipo di uno studente: dall’atto del percorso che conduce alla scuola, all’ingresso nell’istituto, dall’incontro con i propri compagni di classe, all’inizio delle lezioni, dal confronto con gli insegnanti, alle attività ricreative, dallo studio delle discipline didattiche al momento del rientro a casa. L’intento, è quello di disegnare un iter visivo che descriva il percorso didattico, sociale, quotidiano e materiale di uno studente africano, nell’ottica di un raffronto antropologico fra la realtà africana e quella sarda.


 

Immagini Lezioni

Ecco alcuni frammenti che riprendono le lezioni relative al progetto di educazione allo sviluppo, "Culture in Movimento", finanziato dalla Fondazione del Banco di Sardegna e organizzato dall'Asecon, con la partecipazione e la disponibilità degli Istituti superiori di Cagliari, Leonardo da Vinci (IstitutoTecnico Commerciale) e Pertini (Istituto per i Servizi Sociali).

Cliccando sulla voce sottostantie troverete disponibili le immagini.

FOTO LEZIONI