Atto costitutivo e Statuto

COSTITUZIONE E SCOPI

Art. 1

  • Denominazione 

E' costituita ai sensi della Legge 11 agosto 1991, della Legge Regionale 13 settembre 1983, dal Decreto Legislativo 460/97, legge 26 febbraio 1987 n.49 e degli art. 36 e seguenti del Codice Civile, un'Associazione di Volontariato denominata "Amici Senza Confini".  L'Associazione è apartitica, aconfessionale e non ha fini di lucro. L'organizzazione si basa su norme ispirate ai principi costituzionali e ai riteri di trasparenza.

Art. 2

  • Sede 

La sede legale dell'Associazione è in Cagliari, alla via Baronia n. 19/a. Potranno essere istituite altre sedi amministrative e operative sia in territorio regionale che in territorio nazionale e all'estero, in base alle esigenze dell'Associazione e sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato Direttivo. La modifica della sede legale potrà essere stabilita dall'Assemblea dei soci, con voto di maggioranza e non comporta modifica statutaria.

Art. 3

  • Durata

L'Associazione resterà operativa fino al 31/12/2055 e potrà essere tacitamente prorogata con le modalità previste dalla legge vigente. Essa potrà esser sciolta dall'Assemblea dei soci riunita in via straordinaria e con votazione all'unanimità.

Art. 4

  • Modifica dello Statuto 

Il presente Statuto regola e vincola alla sua osservanza tutti coloro che aderiscono all'organizzazione di volontariato. Tale Statuto può essere modificato dall'Assemblea dei soci, sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi dell'Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione.

  • Art. 5 
  • Finalità dell'Associazione 

L'Associazione è un organismo non govenrativo senza fini di lucro ed in ogni caso non dipende nè direttamente nè indirettamente da enti aventi finalità di lucro, e non ha rapporti con essi. L'Associazione opera nel comapo della cooperazione internazionale promuovendo lo sviluppo sostenibile nella sfera economica sociale ed ambientale, inteso nella sua più ampia accezione. In particolare l'Associazione si propone di:

  • a) realizzare attività di promozione, progettazione e realizzazione di programmi di solidarietà e di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, nell'ambito della valorizzazione delle risorse locali siano esse naturali o umane;
  • b)coinvolgere e collaborare con altre ONG, ONLUS, Cooperative e organismi internazionali, enti pubblici, nazionali, locali, privati per perseguire le modalità suddette; 
  • c) promuovere studi, ricerche, fattibilità di progetti e partenariati con i Paesi in via di sviluppo nei settori ambientale (sia esso umano che naturale) anche in collaborazione con scuole, università e enti di ricerca, organizzazioni pubbliche o private. Da un lato la ricerca, intesa come sommatoria di analisi antropologiche, socologiche, economica culturali, naturale premessa per la buona riusicta e la durata nel tempo di ogni progetto, e dall'altro la cooperazione intesa come scambio vicendevole e funzionale a cui devono tendere tutti gli attori coinvolti. In sintesi due azioni (la ricerca e la cooperazione) si suggellano in un funzionale processo senza soluzione di continuità, condiviso e partecipato; 
  • d)sviluppare e favorire l'interscambio delle culture nelle aree geografiche dei Paesi coinvolti, in cui agiscono gli operatori volontari, tenendo i rapporti con la società e la cultura nazionale e lcoale, attraverso la divulgazione e l'approfondimento delle esperienze attuate dagli operatori stessi (best practices, know how); 
  • e) favorire ogni altra iniziativa che, secondo le necessità di tempo e di luogo, sarà retenuta utile sviluppare dagli organi dell'Associazione, confortemente allo scopo della stessa e adeguata al suo conseguimento; 
  • f) sostenere gli operatori volontari e il personale cooperante che intendano svolgere la loro attività professionale nei Paesi in via di sviluppo, che saranno selezionati dal Comitato Direttivo in base alle loro conoscenze, competenze e capacità nonché di adesione allo scopo sociale ed alle loro capacità di realizzarlo concretamente.
     

SOCI E ORGANIZZAZIONE

Art. 6 

  • Soci

Il numero degli associati è illimitato. All'Associazione possono aderire i cittadini italiani o stranieri che abbiano compiuto il 18° anno di età e che ne condividono le finalità e s'impegnano a rispettare il presente Statuto. Le quote saranno stabilite dal Comitato Direttivo con approvazione dell'Assemblea dei soci.

Art. 7

  • Ammissione 

Per essere ammessi in qualità di associato è necessario presentare domanda scritta al Comitato Direttivo, il quale delibera inappellabilmente sulla adesione o no.

Art. 8

  • Diritti e Doveri dei soci

I soci hanno diritto di partecipare all'attività dell'Associazione, di frequentare la sede e di essere sogetti attivi nella formazione dei suoi organi. I soci hanno il dovere di rispettare lo Statuto, di sostenere l'attività dell'organizzazione in tutti i suoi aspetti, di corrispondere le quote annuali, e di enere un comportamento che non è lesivo del decoro e del prestigio dell'Associazione stessa e dei suoi aderenti. Nelle Assemblee ciascun socio ha diritto ad un voto. Gli associati possono farsi rappresentare nell'assemblea, a mezzo in un altro asociato. La rappresentanza deve essere conferita con delega scritta. Nessun associato potrà avere più di una delega. Gli associati non rispondono delle obbligazioni sociali, ma sono unicamente tenuti ad effettuare il pagamento della quota.

Art. 9

  • Dimissione dalla qualità di soci

L'associato che intende dimettersi deve darne comunicazione scritta al Comitato Direttivo, mediante lettera raccomandata. Essa ha effetto con lo scadere dell'anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima.

Art. 11

  • Esclusione 

L'esclusione dell'associato viene deliberata dal Comitato Direttivo e sia he per i seguenti motivi; 

  • a) quando non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni, alle deliberazioni dell'Assemblea dei soci;
  • b) quando, in qualunque momento e modo, arrechi danni morali o materiali all'associazione; 
  • c) quando non sia in regola con il versamento della quota annuale almento trenta giorni prima dell'Assemblea generale annuale. L'associato può ricorrere all'assemblea ordinaria ei soci, che decide nella sua prima riunione, inapplellabilmente, a semplice maggioranza. Gli associati dimissionari od esclusi, così come gli eredi dell'associato defunto, non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale. Essi non possono riprendere i contributi versati, ne richiedere resa dei conti, apposzione di sigilli e formazione di inventari. Il domicilio dei soci, per i loro rapporti con l'associazione è quello indicato nel libro dei soci all'atto delal prima iscrizione; ogni successiva variazione dovrà essere comunicata da socio interessato a mezzo lettera raccomandata o consegnata a mano al segretario del Comitato Direttivo.

     

Art. 12
I soci sono iscritti in un apposito libro che deve tenersi constantemente aggiornato a cura del Presidente dell'Associazione.

 

Art. 13 

  • Organi dell'Associazione 

Sono organi dell'Associazione:
 

  • l'Assemblea dei soci
  • il Comitato Direttivo
  • il Presidente
  • il Collegio dei Revisori.
  • Tutte le cariche associative sono gratuite.
     

Art. 14

  • Assemblea

L'Assemblea è composta da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali. Le assemblee dei scoi possono essere ordinarie e straordinarie. Sia quelle ordinarie che quelle straordinarie sono convocate dal Presidente del Comitato Direttivo, mediante lettera raccomandata spedita ai soci almeno dieci giorni prima dell'assemblea stessa, al domicilio risultante dal libro dei soci. Le assemblee posso essre convocate anche fuori dalla sede sociale, purchè in Italia. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato Direttivo, in caso di sua assenza da un altro componente del Comitato. Il Presidente è assistito da un segretario, anche non socio, nominato dalla assemblea.

L'Assemblea viene convocata almento una volta all'anno entro il 31 marzo. Esamina e decide su:    

  • l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo
  • le direttive di azione che l'associazione deve intraprendere nell'anno
  • la nomina della cariche sociali
  • sugli altri argomenti di sua competenza previsti dal presente Statuto e dalle norme di legge. 

                                                                                                                                                                 L'assemblea ordinaria è regolarmente costitutita in prima convocazione, con la presenza di metà più uno dei soci e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera con il voto favorevole dalla maggioranza dei presenti. La seconda convocazione può avere luogo un'ora dopo la prima. L'assemblea straordinaria delibera sulle modifiche da apportare allo Statuto, sullo scioglimento o sulla liquidazione dell'associazione e devoluzione del patrimonio. Le deliberazioni non sono valide se non sono prese con la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole dei due terzi dei presenti. Le deliberazioni dell'assemblea debbono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario ed essere trascritte nel libro delle deliberazioni dell'assemblea.  
          

Art. 15

  • Comitato Direttivo

L'Associazione è gestita e amministrata da un Comitato Direttivo composto da un numero minimo di cinque ad un massimo di nove membri. Ad ogni rinnovo dell'organo di gestione amministrazione l'Assemblea dve di volta in volta stabilire il numero dei membri. La nomina del Comitato Direttivo spetta all'Assemblea ordinaria dei soci, con maggioranza espressa da due terzi degli aventi diritto. Gli amministratori durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono far parte del Comitato Direttivo i soci fondatori e gli associati che ahnno maturato tre anni di anzianità di iscrizione; possono farne parte associati che ahnno un'anzianità di iscrizione minore a tre a comunque non meno di uno se deliberati da almento due terzi dei soci. In via eccezionale il comitato può a maggioranza assoluta conferire incarichi onorari a coloro che siano distinti per il possesso